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Politica di gestione dell’acqua di Royal Caribbean

In mare come a terra, la gestione dell’acqua potabile e il trattamento delle acque reflue sono di fondamentale importanza per la protezione dell’ambiente. Royal Caribbean è molto impegnata nella protezione dell’ambiente e ha adottato misure per controllare il consumo di acqua potabile a bordo delle sue navi e per trattare le acque reflue in modo molto efficiente. Concentrati su un tour de force tecnologico a bordo di alcune delle più grandi navi da crociera del mondo!

1. Produrre e risparmiare acqua dolce

Tutte le navi Royal Caribbean hanno un sistema di desalinizzazione dell’acqua di mare. Per esempio, la Harmony of the Seas, lanciata nel 2016, è capace di produrre 4,1 milioni di litri d’acqua al giorno, cioè 470 litri per persona a bordo.

Pubblicato nel settembre 2021, il 13° rapporto annuale di sostenibilità dell’azienda afferma che il 90% dell’acqua potabile consumata dalla sua flotta è prodotta in casa. Le crociere proposte da Royal Caribbean non hanno quindi alcun impatto sulle risorse idriche, talvolta limitate, dei paesi visitati.

Allo stesso tempo, le navi sono dotate di dispositivi di risparmio idrico e l’equipaggio è addestrato a gestire la risorsa. I risultati sono convincenti: ogni persona a bordo di una nave Royal Caribbean consuma in media 250 litri di acqua potabile, contro i 378 litri di una persona che vive negli Stati Uniti.

2. Trattamento delle acque reflue

L’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), il principale organo decisionale delle Nazioni Unite responsabile del settore marittimo, ha emanato norme molto severe per la prevenzione dell’inquinamento marittimo (Convenzione Marpol).

Royal Caribbean ha dotato tutte le sue navi di un sistema di raccolta delle acque reflue. Quest’acqua si divide in due categorie, le acque grigie (dalle docce e dal bucato) e le acque nere (principalmente dai gabinetti).

Queste acque reflue sono inviate ai sistemi di trattamento di bordo. Gli ultimi sistemi di depurazione delle acque reflue sono progettati per essere due volte più efficienti dello standard federale americano. In pratica, le acque reflue passano attraverso un vero e proprio impianto di trattamento a bordo composto da diverse vasche. Il risultato finale è un’acqua ancora più sicura dell’acqua potabile domestica.

L’acqua trattata non viene ovviamente utilizzata per questo scopo, ma la sua estrema purificazione permette a Royal Caribbean di rispettare gli oceani non scaricando alcuna acqua grigia o nera.

3. Tecnologie sempre più efficienti

La Celebrity Edge, lanciata nel 2018 per Celebrity Cruise, la filiale di Royal Caribbean, è dotata di un sistema altamente innovativo per il trattamento dei rifiuti organici e delle acque reflue. Un sistema sviluppato dagli ingegneri Leroux & Lotz Technologies (LLT, una società di Nantes subappaltata da Chantiers de l’Atlantique).

Questa tecnologia, chiamata ossidazione idrotermale, consiste nel riscaldare i rifiuti diluiti carichi di materia organica a 250° in un serbatoio e nell’iniettare aria sotto pressione. Il processo rompe la materia organica ed elimina la fase di essiccazione che richiede molta energia. Gli effluenti liquidi sono poi inviati all’impianto di trattamento di bordo.

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