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La strategia di sostenibilità di Ponant

Riconosciuta per la sua politica ambientale, PONANT ha ricevuto diverse etichette che attestano l’efficacia delle sue azioni per crociere sostenibili e più responsabili. Regolarmente premiata, è stata nominata la linea di crociera più ecologica dalla ONG tedesca NABU (nel 2020) e ha ricevuto il Premio Turismo Sostenibile 2020 nella categoria “Viaggi”. Oggi, la sua ambizione è quella di continuare i suoi impegni e diventare un riferimento globale in termini di sviluppo sostenibile.

Coesistenza perfetta tra Ponant e l'ambiente marino

Energia e qualità dell’aria

Per ridurre la sua impronta ecologica, PONANT si impegna a limitare il suo consumo di carburante e le emissioni atmosferiche. Per fare questo, l’armatore francese organizza crociere a misura d’uomo: le sue navi più grandi (le sistership L’Austral, Le Boréal e Le Soléal) non hanno più di 132 cabine. Operando piccole navi, PONANT limita il consumo di energia necessario per la loro propulsione e per alimentare le loro funzioni alberghiere.

Motori LNG o LS MGO

Tutte le navi della flotta sono alimentate con LS MGO (Low Sulphur Marine Gas Oil) o LNG (Liquefied Natural Gas). PONANT è la prima linea di crociera ad aver abbandonato completamente l’uso dell’olio combustibile pesante a partire dal 1° gennaio 2019. Grazie all’LS MGO, ha un contenuto medio di zolfo dello 0,025% nelle sue emissioni, che è 20 volte più basso degli attuali standard di navigazione. Inoltre, attivando i loro convertitori catalitici 24 ore al giorno, Le Bellot, Le Bougainville e le altre quattro navi della serie EXPLORERS dividono le loro emissioni di biossido di azoto per quattro

Alla fine del 2021, PONANT ha inaugurato il suo primo yacht ibrido elettrico alimentato a gas naturale liquefatto. Il GNL è ora considerato il combustibile più pulito del mondo. Il suo uso riduce le particelle fini (-95%), l’ossido di azoto (-85%) e le emissioni di carbonio (-25%). Chiamata Le Commandant Charcot, questa nave è destinata all’esplorazione polare. Il GNL gli permette di navigare nelle zone più remote del globo, con un impatto limitato sull’ambiente e sulle popolazioni locali, e di funzionare a batteria per alcune ore, senza emettere alcuna emissione.

Altri dispositivi

Per andare ancora oltre, la compagnia ha anche deciso di limitare la velocità media delle sue navi a 11 nodi per 24 ore. Questa misura permette all’azienda di ridurre il suo consumo di carburante del 30%. E per ottimizzare la sua efficienza energetica, PONANT ha anche dotato le sue navi di sistemi di recupero di energia (Waste Heat Recovery System) e utilizza batterie elettriche di ultima generazione per essere in grado di tagliare i generatori per diverse ore (quando la nave è in banchina, alla fonda o vicino alle case).

Infine, le navi PONANT sono illuminate con dispositivi a bassa energia e bassa dissipazione di calore (LED e fibre ottiche) e climatizzate con sistemi a basso impatto sullo strato di ozono e sull’effetto serra (gas refrigerante R407C).

Ponant si rivolge al laboratorio di certificazione Veritas

Come risultato di questi sforzi, la compagnia francese è diventata il primo armatore ad ottenere il certificato Green Alliance del Nord America e l’etichetta europea Green Marine Europe. Inoltre, il 100% della sua flotta ha ricevuto il marchio CLEANSHIP (assegnato da Bureau Veritas), che attesta il suo limitato impatto ambientale.

Gestione dei rifiuti

La strategia di sviluppo sostenibile di PONANT include anche una rigorosa politica di gestione dei rifiuti. L’azienda si impegna a ridurre al minimo la quantità di rifiuti prodotti sulle sue barche, ma anche a riciclare il più possibile.

Riciclaggio dei rifiuti

Tutti i rifiuti generati durante una crociera PONANT sono raccolti e selezionati direttamente a bordo, secondo la loro natura: liquidi, solidi, alimentari, medici… Per gestire questi rifiuti, le navi della flotta sono dotate di impianti moderni come spappolatori, frantoi o compattatori.

Oggi, la quantità di rifiuti prodotti da un passeggero sulla linea aerea è tre volte inferiore a quella di una persona media sulla terraferma. Inoltre, nel 2019, l’azienda ha riciclato il 60% dei suoi rifiuti. Il suo obiettivo è ora di raggiungere l’85% entro il 2023. Tutti i rifiuti che vengono sbarcati sono tracciati e rintracciati in modo che l’azienda possa assicurarsi che vengano smaltiti in conformità alle norme locali e internazionali.

Eliminazione della plastica monouso

Inoltre, PONANT ha fatto della lotta contro l’inquinamento da plastica una delle sue priorità. La Commandant Charcot è la prima nave senza plastica monouso. Sulle sue altre navi, l’armatore ha già eliminato gli imballaggi individuali del cibo, le cannucce, le tazze e i sacchetti usa e getta per la biancheria. I passeggeri hanno accesso a fontane d’acqua e vengono offerte bottiglie riutilizzabili.

L’azienda sta lavorando con Sea Plastics, Plastic Odyssey e Pure Ocean, tutte impegnate a combattere l’inquinamento degli oceani. Tra febbraio e aprile 2019, PONANT ha anche sostenuto la pulizia del più grande atollo corallino del mondo (Aldabra) situato nell’Oceano Indiano e inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Odissea in barca di plastica

Oggi, l’azienda è impegnata in una politica di “zero rifiuti plastici” in natura e continua la sua ricerca di soluzioni alternative e innovative per ridurre l’uso della plastica e permettere il suo riciclaggio o recupero. 

Gestione delle risorse idriche

PONANT ha adottato numerose misure per garantire che le sue risorse idriche siano gestite in modo sostenibile ed efficiente, e che gli scarichi d’acqua delle sue navi non contaminino l’ambiente marino.

Trattamento delle acque reflue

Come tale, tutte le barche della flotta sono dotate di un bioreattore a membrana sommerso. Si tratta di un sistema di desalinizzazione e di trattamento delle acque reflue. Questo sistema di biodegradazione non richiede cloro o altri prodotti chimici. Produce acqua pulita che soddisfa le norme più severe.

L’acqua ottenuta da questo sistema può essere utilizzata a bordo, per scopi tecnici o nella lavanderia, per esempio. L’acqua dei bagni, delle cucine o delle lavanderie viene riciclata e utilizzata per pulire i ponti esterni.

L’acqua di sentina e l’acqua oleosa viene purificata con un processo di filtrazione a membrana in ceramica. Dopo il trattamento, il contenuto di idrocarburi è inferiore a 5 ppm (i regolamenti richiedono livelli inferiori a 15 ppm). Infine, l’acqua di zavorra è soggetta a misure di bio-decontaminazione.

La compagnia afferma che sulle sue navi, il consumo di acqua per passeggero è cinque volte inferiore al consumo medio per persona sulla terraferma.

Proteggere la natura e gli ecosistemi marini

Preservare la natura e promuovere il turismo sostenibile è un impegno quotidiano per PONANT. A tal fine, la compagnia implementa protocolli che sono unici ed esemplari nell’industria delle crociere. Per esempio, la compagnia francese è l’unica a condurre studi di impatto ambientale e sociale prima di aggiungere una nuova destinazione ai suoi itinerari.

Questo protocollo prevede incontri con le autorità e le popolazioni locali. Richiede uno studio del patrimonio storico e culturale della regione, del suo ecosistema, della sua fauna e flora. Queste analisi aiutano a minimizzare l’impatto delle crociere PONANT sulla zona interessata. L’azienda ha una politica di tolleranza zero riguardo ai possibili effetti negativi del suo passaggio su un ambiente o una comunità.

Per le sue spedizioni polari, PONANT è membro della IAATO (Associazione Internazionale dei Tour Operator Antartici) e AECO, (Associazione Internazionale dei crocieristi di spedizione per un turismo responsabile, ecologico e sicuro). Tutte le attività dell’azienda in queste regioni seguono alla lettera le loro linee guida.

PONANT si è anche dotato delle ultime tecnologie per ridurre l’inquinamento acustico sottomarino. Tutte le sue navi sono Comfort Class 1: questo garantisce il più basso livello di rumore e vibrazioni, per il rispetto della vita marina. Inoltre, la Jacques-Cartier è una delle poche navi da crociera al mondo ad essere stata certificata “Underwater Radiated Noise Controlled” dal Bureau Veritas.

Ponant è membro della IAATO: Associazione Internazionale dei Tour Operator dell'Antartide.

Nel giugno 2019, l’azienda ha annunciato la creazione della Fondazione PONANT, che sostiene diversi progetti di ricerca e protezione ambientale come lo studio del comportamento delle megattere nell’emisfero meridionale, o il ripristino delle mangrovie e delle barriere coralline in Nuova Caledonia (progetti guidati da Conservation International).

Infine, nel settembre 2019, PONANT si è impegnata a compensare tutte le sue emissioni di carbonio. Per fare questo, l’azienda sta investendo in iniziative Verified Carbon Standard: partecipa alla riforestazione dell’Amazzonia e produce energia eolica e fotovoltaica in India. Oggi, il 100% delle emissioni di carbonio della flotta sono compensate.

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