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La strategia di sostenibilità di Costa Crociere

Pubblicato il 29/11/2021 11:28:50

Costa Crociere è molto impegnata nella protezione dell’ambiente e partecipa attivamente alla transizione ecologica del settore del turismo marittimo. Costantemente alla ricerca di soluzioni concrete, l’azienda sviluppa e promuove modelli di business sostenibili, responsabili e inclusivi. In prima linea nella transizione energetica, Costa Crociere ha anche contribuito a uno dei progressi più importanti per l’industria navale aprendo la strada all’uso del GNL. Oggi, l’azienda sta investendo nello sviluppo di tecnologie avanzate per progettare navi ultramoderne e sempre più ecologiche.

Energia e qualità dell’aria

Pulizia dei gas di scarico

Costa Crociere si è posta l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio e di gas serra del 40% entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, la compagnia sta facendo grandi investimenti nella progettazione di navi di nuova generazione e nella modernizzazione della sua flotta.

Per rendere le sue navi conformi ai regolamenti internazionali, la compagnia utilizza processi avanzati di ottimizzazione energetica e di riduzione delle emissioni. Per esempio, la compagnia sta progressivamente installando un sistema avanzato di pulizia dei gas di scarico (AAQS) su tutte le sue navi.

Motore GNL

Per quanto riguarda la costruzione di nuove navi, il gruppo Costa e la sua casa madre (Carnival Corporation) sono stati i primi a credere nel gas naturale liquefatto e a investire in progetti di ricerca e sviluppo per progettare una nave alimentata interamente a GNL.

L’arrivo di questo nuovo carburante è stato un punto di svolta per tutta l’industria delle crociere. Il GNL è ora il combustibile fossile più pulito del mondo. Il suo utilizzo elimina quasi completamente le emissioni di anidride solforosa e di particolato, riduce le emissioni di ossido di azoto (85%) e di CO2 (fino al 20%). La Smeralda è la prima nave Costa ad essere alimentata a GNL. La sua gemella Costa Toscana, salperà nel 2022. Questi due transatlantici high-tech sono descritti dall’armatore italiano come “città intelligenti in movimento” e sono parte integrante della sua strategia di sviluppo sostenibile.

Nel 2019, Costa Crociere ha ridotto la sua impronta di carbonio del -8,06% rispetto all’anno precedente. Tra il 2018 e il 2019, ha anche registrato una diminuzione dell’8,21% delle emissioni di ossido di azoto e del 16,91% delle emissioni di ossido di zolfo.

Fornitura di GNL alla Costa Smeralda

Ricerca sulle nuove tecnologie

La compagnia sta lavorando per operare navi a zero emissioni in futuro. A tal fine, continua la sua ricerca di fonti energetiche alternative sostenibili. Per esempio, sta sperimentando il sistema Shore Power, che fornisce energia elettrica a una nave all’ormeggio per spegnere i suoi motori diesel ausiliari ed eliminare le emissioni di inquinamento atmosferico. Inoltre, dei progetti pilota stanno iniziando a testare batterie agli ioni di litio e all’idrogeno.

Gestione dei rifiuti

Riciclaggio dei rifiuti ed eliminazione della plastica monouso

Il piano di gestione dei rifiuti a livello di flotta mira a ridurre al minimo la quantità di rifiuti prodotti sulle navi di Costa. Comporta misure più severe di quelle definite dalla Convenzione MARPOL (Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento marino dalle navi).

Oggi, il 100% dei rifiuti dell’azienda viene differenziato e, quando possibile, riciclato. Per esempio, 500 tonnellate di alluminio sono state riciclate dal 2017. Inoltre, già nel 2003, Costa Crociere ha iniziato a sostituire posate, tazze, cannucce, imballaggi, ecc. con alternative in legno o biodegradabili.

Oggi, il 28% della plastica usata a bordo è riciclata e la compagnia mira a ridurre i suoi rifiuti di plastica di 50 tonnellate all’anno. Inoltre, in linea con l’obiettivo fissato dall’ONU, Costa Crociere si è impegnata a dimezzare i rifiuti alimentari a bordo delle sue navi entro il 2050.

Riduzione dei rifiuti alimentari

A tal fine, ha istituito un programma di riduzione degli sprechi alimentari e di donazione delle eccedenze alimentari chiamato “4GOODFOOD”.

Per esempio, per limitare i rifiuti commestibili generati dalla preparazione di 54 milioni di pasti all’anno, Costa Crociere ha osservato il suo personale di cucina, analizzato le perdite e modificato i suoi processi. La fase sperimentale di 11 mesi a bordo di Costa Diadema (2016) ha portato a una riduzione di oltre il 50% dei rifiuti alimentari, risparmiando 1189 tonnellate di CO2. Sulla base di questi eccellenti risultati, l’azienda sta gradualmente estendendo il programma al resto della sua flotta.

In parallelo, dal 2017, la campagna di sensibilizzazione “Taste don’t Waste” ha promosso i benefici del consumo responsabile. Gli ospiti e il personale di bordo sono stati molto ricettivi: la quantità di cibo sprecato nei buffet e nei ristoranti è diminuita del 20% dall’inizio del programma.

Infine, in collaborazione con associazioni locali come i banchi alimentari, l’azienda ha anche messo in piedi un importante progetto per combattere l’emergenza alimentare. Il cibo cotto ma non consumato su alcune navi della flotta come la Magica, la Fascinosa o la Mediterranea viene recuperato e ridistribuito nei porti di scalo. Dal 2017, più di 180.000 pasti sono stati donati in Italia, Francia, Spagna, Antille e Isola della Riunione.

L’ultima nave che si è unita al programma è la Costa Smeralda. Ad oggi, “4GOODFOOD” ha ridotto i rifiuti alimentari a bordo delle navi Costa di oltre il 35%.

Gestione delle risorse idriche

Costa Crociere si preoccupa anche di ridurre al minimo il consumo di acqua in tutte le sue operazioni marittime, utilizzando dispositivi di depurazione avanzati e riutilizzando l’acqua di sentina come acqua tecnica, per esempio.

Trattamento delle acque reflue

Nel 2019, i dissalatori installati sulle navi della flotta hanno generato il 76% dell’acqua necessaria per ogni crociera (+13% rispetto al 2018). Grazie a questa tecnologia, la quantità di acqua immagazzinata nei porti di scalo può essere ridotta. Questo minimizza anche l’impatto sulle comunità costiere, evitando di rifornirsi da aree con restrizioni o carenze d’acqua.

Quando si tratta di ottimizzare le risorse idriche, la Costa Smeralda è ormai un modello. Il 100% dell’acqua utilizzata su questa nave è prodotta a bordo. Le sue lavanderie sono dotate di tunnel di lavaggio che garantiscono un risparmio del 50% per chilo di biancheria. Le lavastoviglie riducono il consumo d’acqua del 35% al giorno e i nuovi rubinetti fanno risparmiare il 30% nei bagni.

Programma Costa Crociere 4GoodFood

Infine, grazie alla sua campagna di sensibilizzazione “Stop the Drop”, la compagnia ha visto una riduzione del consumo di acqua per passeggero dell’1,32% tra il 2018 e il 2019 per tutte le sue navi.

Preservare la natura e gli ecosistemi marini 

La politica ambientale di Costa Crociere comprende anche una serie di misure per preservare la natura, l’ambiente marino e le regioni costiere. A tal fine, l’azienda offre ai suoi clienti un modo diverso di viaggiare e cerca di promuovere i benefici del turismo responsabile ed ecologico.

Dal 2019, ha incluso nel suo catalogo di escursioni attività soft, come il trekking, in zone meno frequentate e fuori dai sentieri battuti. L’obiettivo è quello di permettere agli ospiti di scoprire panorami magnifici, evitando gli impatti negativi del sovraturismo.

L’armatore sostiene anche iniziative locali che perseguono lo stesso obiettivo. Per esempio, il progetto #EnjoyRespectVenezia messo in piedi dalla città di Venezia per migliorare la gestione dei flussi di visitatori suggerendo percorsi alternativi. Costa Crociere partecipa anche al programma “Fjord Ranger” a Geirangerfjord, situato in Norvegia e patrimonio mondiale dell’UNESCO. Prima della loro escursione, i passeggeri della compagnia vengono sensibilizzati sulle questioni legate alla protezione del fiordo e allo sviluppo sostenibile della regione. Come a Venezia, sono invitati a scoprire il sito prendendo percorsi alternativi.

Al fine di ridurre al minimo la sua impronta ambientale, la compagnia ha anche introdotto nuove opzioni di trasporto pubblico per rendere più facile per i crocieristi viaggiare tra le loro case e il porto di imbarco/sbarco. Per esempio, nel 2019, Costa Crociere ha stretto una partnership con Flixbus, una società che gestisce una rete di autobus interurbani che viaggiano in tutta Europa. Con questo tipo di iniziativa, Costa vuole offrire ai suoi passeggeri soluzioni a basso impatto (limitando il traffico e le emissioni di CO2) per raggiungere la nave su cui devono imbarcarsi.

In mare, Costa Crociere è attenta a rispettare le linee guida globali contro l’inquinamento acustico che potrebbe danneggiare i mammiferi marini e segue rigorosamente i protocolli per evitare collisioni con le balene.

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